4 Tendenze future per il made in Italy

Nel 1998 teorizzavo sul mio manuale delle 77 tecniche dell’e-commerce che chi non sarebbe stato su internet in futuro non sarebbe esistito per niente. Chi mi ha dato retta allora ha vinto alla grande. La storia non cambia: chi fa impresa, export , innovazione oggi e vuole continuare a farlo nei prossimi ha un solo imperativo : intercettare in anticipo le tendenze future.

Da questo punto di vista sondaggi e ricerche di mercato sono diventate archeologia. Primo perché fotografano una situazione passata, secondo perché le tecniche di marketing non restituiscono i comportamenti di consumatori e utenti che continuamente diversificano stili di vita e comportamenti di acquisto.

Per esempio chi per primo ha fiutato la tendenza che piano pian emergeva verso il bio si è trovato vincente nel momento che tutti lo richiedono. Chi ha saputo sfruttare per tempo l’internet ha beneficiato dell’esplosione del commercio elettronico. Chi ha visto la graduale involuzione delle banche ha fatto fortuna con fin-tech e bit-coin e trading online.

Il cambiamento procede gradualmente nel tempo e poi sprigiona i suoi effetti tutti in una volta: chi si è preparato per tempo ne beneficia, gli altri devono affannarsi a rincorrere.

Lo abbiamo visto con internet: 25 anni fa il web non esisteva. Gli smartphone: 10 anni fa erano solo telefoni, ora tutti li usiamo . Il mercato asiatico:  sta diventando il più grande del mondo.

Le tendenze sono globali, e inarrestabili. Sono le PMI guidate da imprenditori coraggiosi e innovativi  che sfruttando la loro flessibilità possono cavalcare le onde emergenti e impadronirsi di nuovi business.

4 Trend emergenti per il made in italy

Senza pretesa di esaustività (ovviamente) qui voglio segnalare 4 trend in piena graduale evoluzione che preannunciano  una esplosione di opportunità di business per le aziende del made in italy. Non c’e’ bisogno di essere esperti di algoritmi e tecnologie esponenziali per vederli .

1. La Cina si sta aprendo e gli USA si stanno chiudendo

La Cina sta facendo agli americani quello che loro a suo tempo fecero agli inglesi, diventando il fulcro del commercio mondiale. La storia si ripete. Non state pensando a questo mercato? I vostri concorrenti lo faranno.  A cominciare dai francesi sostenuti da una chiara strategia commerciale del loro sistema paese. E voi cosa pensate di fare? La Cina non è roba di fiere o missioni da un giorno a seguito del ministro. Ma per chi ha una strategia precisa, mezzi e risorse si trovano cosi’ come la risposta di un mercato che non è mai stato cosi ricettivo. Per chi c’è.

2.   L’innovazione nell’export.

Sapevate chi è, dopo gli USA, il secondo esportatore mondiale di agri-food? L’Olanda! Con una superficie 300 volte piu’ piccola. E la nostra agroindustria da chi dovrebbe prendere esempio? 

Semplificazione, innovazione digitale, ottimizzazione logistica. Ma ci pensate che vendono piu’ formaggio di noi? Per non parlare del latte olandese che alimenta la ns industria casearia.

3.      La longevity economy e il mangiare per star bene

Le persone over 50 comprano sempre di piu’ , hanno piu’ tempo e più soldi. Nel mondo il loro potere d’acquisto è valutato 13 trilioni di dollari . Le aziende ancora non comprendono questo trend e non sviluppano in modo adeguato prodotti mirati per loro . Con qualche eccezione: per esempio il sistema ItaliaLongevity food un canale b2b mirato ad attrarre i buyer che percepiscono le valenze di buono sano naturale che fa vivere a lungo del food&wine italiano.

ITALIA LONGEVITY
Italy Bureau alliance
Canale commerciale di promozione export

4.      Il Giappone: qui il boom è in atto. 

Si tratta del secondo partner commerciale dell’Unione Europea ed è un grande amante del Made In Italy, dai prodotti moda, all’industria, dalla tecnologia all’arte, dal wine and food al design. Grazie all’eliminazione di circa il 90% dei dazi per le imprese europee che esportano, il Giappone, costituisce un’opportunità di business unica, ma è importante comprendere che “esportare” presuppone costruire relazioni a lungo termine che sono in grado di essere profittevoli.

Chi vuole mettersi in gioco sul mercato Giapponese puo’ scendere in campo subito ecco qui il link:

Wine&Gourmet Tokyo collettiva Italia
https://italialongevity.it
Italia Longevity Pavillion: Programma condiviso di sviluppo export: Collettiva Italia + B2B Japan + followup Tokio Wine & Gourmet Japan 2020: occasione irripetibile per entrare e consolidarsi i…

Questo progetto, (ne parleremo a Bergamo Cescot- 13 novembre e a Milano CNA 19 novembre ) beneficia di incentivi di innovazione e internazionalizzazione, è ancora aperto alla partecipazione di imprese italiane food & wine, è operato in collaborazione con @FlaviaMilesi di Kifra e in connessione con Koelnmesse Tokyo è il modello di approccio assolutamente perfetto per beneficiare delle tendenze in atto fra Italia e Giappone.

Nessuno puo divinare il futuro, specialmente di questi tempi. A maggior ragione chi è impegnato in attività imprenditoriali ha il dovere di provarci, e agire di conseguenza.

In questo articolo abbiamo parlato di:

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Anticipare i trend: ogni imprenditore ci prova