FidatiSono la Banca

E’ diventato molto rischioso fidarsi delle banche. I risparmiatori delle 4 banche appena salvate dallo Stato lo hanno imparato a loro spese. Lo sportellista o direttore di turno che tratta con voi amichevolmente è in palese conflitto di interesse.

E quando vi rassicura sapendo di mentire, come ha dichiarato il bancario che ha venduto i titoli al povero pensionato di civitavecchia, spesso lo fa perche’ ha ordini dall’alto, e perché se non lo fa lo trasferiscono, o lo licenziano.

Siamo tutti in qualche modo vittima delle banche , non solo quando ci spingono ad acquistare i titoli in cambio del fido, ma quanto impongono costose assicurazioni per avere un mutuo, o derivati che paghiamo noi con ricavi e vantaggi solo per la banca, per non parlare degli addebiti sorpresa che troviamo su ogni estratto conto. Nessuna persona normale è in grado di leggere le 8mila pagine che cui fanno firmare anche solo per aprire un cc.

Ma parliamo di Export. Le piccole imprese che affidano alle banche le loro attività all’estero sono consapevoli  dei rischi che corrono? Le banche quando fanno bene il loro mestiere istituzionale sono fondamentali e potrebbero veramente aiutare chi fa impresa con l’estero. In realtà spesso lo fanno per le aziende medio grandi. Ma i piccoli imprenditori possono fidarsi di loro ? Quali rischi corrono?

Il primo rischio è il conflitto di interessi.   E’ sempre presente dal momento che il modello business non più è quello di fare banca e guadagnare intermediando e garantendo denaro e risparmio. La tradizionale fiducia che in passato era riposta sull’istituzione banca viene strumentalizzata da un marketing bancario spregiudicato e aggressivo. Ora le banche dopo i prodotti finanziari poco chiari , le assicurazioni,  i viaggi e vacanze e telefonini, stanno entrando prepotentemente nei servizi per l’export.

Quando io imprenditore vado da una società di export e e chiedo un servizio di assistenza per una fiera, una ricerca di mercato, l’assistenza di un consulente , negozio un premio per portare a buon fine una trattativa, sto trattando da impresa con un altra impresa in posizione di parità.

Quando io piccolo imprenditore vado da una banca che mi offre  gli stessi servizi export devo essere consapevole che chi mi sta di fronte abituato a trattare in posizione di superiorità, con forza contrattuale illimitata, e con l’abitudine di mettere sul piatto il fatto di poter erogare fidi o gestire agevolazioni e incentivi.

Il consiglio che posso dare alle aziende che comprano dalle banche servizi per l’export è: fate attenzione!

Ecco alcuni dei rischi che si possono correre:

  1. Costi nascosti : le operazioni internazionali con lettere di credito sono regolate da normative ancora piu’ complesse di quelle italiane: negoziate sempre prima i costi di pagamenti internazionali, state attenti alle lettere di credito mal gestite che possono trasformarsi da strumento di garanzia per la vostra operazione in drastica erosione dei vs margini a favore della banca.
  2. I servizi di consulenza delle banche sono ritagliati per le imprese medio grandi e quasi sempre affidati a operatori esterni, che applicano generosi ricarichi e sono terze parti di fiducia delle banche ma non necessariamente adatti al vostro business.
  3. Le linee di finanziamento agevolato export e i fondi di garanzia gestite dalla banche sono una grande opportuintà per l’export. Ma tante volte sono utilizzate dalle banche per vendere (o imporre) oltre la parte strettamente finanziaria i soliti prodotti derivati, assicurazioni, fideiussioni, pegni, financo consulenze non richieste: non cascateci, non fidatevi delle rassicurazioni che vi danno, non siete obbligati.
  4. Cercate di prevenire le controversie. Con le banche avete perso anche quando aveto vinto. Loro hanno servizi legali e forza finanziaria in grado di resistere fino all’ultimo grado di giudizio, possono aspettare anni mentre voi dovrete svenarvi in tasse avvocati ricorsi .
  5. Fideiussioni e clausole: fate attenzione e leggete mille volte quello che firmate! Spesso neanche lo sportellista ne conosce il significato: ha solo l’ordine di farvi apporre decine di firme!

Il consiglio che posso dare alle aziende che affidano alle banche l’assistenza del loro export è: fate attenzione! La funzione export delle aziende in passato doveva rivolgersi solo ai rischi che avevamo all’estero… oggi, come testimoniano i nostri risparmiatori ingannati, dobbiamo stare molto attenti ai rischi che corriamo in casa .

Dobbiamo cominciare a reagire e attivare un cambiamento radicale nei nostri comportamenti. Sicuramente dobbiamo far emergere le buone prassi, che ci sono. Dobbiamo denunciare le pratiche tossiche delle banche a carico di imprese e risparmiatori.  Che sono molte di piu’ di quelle finora emerse!

Credo che chi lavora e opera sull’estero e con le piccole e medie imprese, bancari compresi, deva darsi da fare con coraggio per denunciare e condividere queste situazioni e questi pericoli.

Beppe Vargiu

Mercati Esteri.eu

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