Il 7 maggio a Tuttofood non c’era solo  il Presidente Conte a sottolineare l’importanza fondamentale dell’export per il futuro del madeinitaly.

A pochi metri dalla sala del grande convegno sulla filieraalimentare italiana si è tenuto infatti il primo incontro aperto di #UNIEXPORTMANAGER la nuova associazione professionale nata da pochi mesi ma attiva e determinata nella mission di dare un forte contributo all’innovazione dell’export italiano e alla crescita del numero di aziende esportatrici.

Per evolvere l’export italiano uno dei fattori critici di successo è il rafforzamento della figura dell’export manager come professionista esterno, occupato in modalità permanente e non temporanea, che svolga eventualmente la sua attività in condivisione fra piu’ committenti. Devono essere valorizzate le professionalità e le esperienze, anche multidisciplinari, va posto fine alla pratica delle interposizioni , il sistema Italia deve puntare ad accrescere drasticamente non solo i volumi globali dellìexport ma anche il numero delle aziende esportatrici nei settori , come l’agroalimentare, dove più numerose sono le PMI.

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Ringrazio innanzitutto i Relatori.

La d.ssa @Laura Specchio, come affermata professionista dei servizi alle imprese e presidente della commissione attività produttive del Comune di Milano,  che è il cuore dell’export italiano,  ha sottolineato l’apertura dell’amministrazione a tutte le nuove iniziative di cooperazione e  partenariato tra aziende associazioni  enti territoriali e professionisti finalizzate all’ sviluppo dei mercati internazionali.

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@Enzo Fantinato di CNA Alimentare ha sottolineato il forte impegno di CNA Alimentare per sostenere l’export delle piccole aziende, testimoniato dalla presenza di decine di aziende CNA aggregate in uno spazio di 1000 a Tuttofood e il ruolo dell’associazione come elemento di stimolo e aggregazione.  @Marco Piva ha fatto presente come Uniexportmanager stia avviando iniziative pilota in collaborazione con le aziende CNA  Lombarde per una evoluzione dell’export management  oltre le fiere e il temporary,  in direzione di digitale, e dell’innovazione.

@Antonio Mecca, delegato CNA Professioni in rappresentanza del presidente @GiorgioBerloffa,  ha parlato della legge 4 sulle professioni non ordinistiche che rappresenta una garanzia non solo per i professionisti ma anche i destinatari dei loro servizi.  A questo riguardo @ArmandoCirillo, ha comunicato che è aperta presso UNI, ente italiano di normazione, la procedura promossa da Uniexportmanager per la definizione di un quadro tecnico normativo  che qualifichi la professione autonoma degli exportmanager.

La dssa @Raffaella Condina, una dei piu’ autorevoli esperti italiani del franchising internazionale,  ha testimoniato come il fractional management e le reti e l’utilizzo del franchising possono essere determinanti nel nuovo approccio all’export.

Presenti in sala professionisti di tutta Italia che hanno dato vita a un ampio dibattito con interventi di @Emanuela Besana, @Giovanni Pecorari , @Paola Marchetti, @Andrea De Paolis, @Lorenza Monia Monti, @Paolo Galbiati, @Stefano Munaron, @Cecile Duperray

Ha concluso Giuseppe Vargiu con i punti qualificanti della mission UniexportManager e l’importanza di questa figura come risorsa strategica permanente per le imprese.

Informazioni e manifestazioni di interesse sull’adesione e sulle iniziative UNIEXPORTMANAGER a https://uniexportmanager.it