In Italia in agosto si ferma tutto (per favore non fate  commenti tipo “non solo in agosto ”… sarebbe troppo facile!) . In realtà anche  gli arabi hanno il Ramadan, i cinesi il Capodanno cinese e cosi via.    Resta il fatto che gli imprenditori italiani in agosto, anche quelli che lavorano con l’estero,  volenti o nolenti  vanno in ferie.

E qui due  sono le scuole di pensiero:

  • Staccare completamente la spina e scomparire fino al ritorno delle ferie
  • Mettere in valigia computer e tablet  e restare sempre connessi

Dopo 30 anni passati a fare l’imprenditore e il coach di piccole imprese sui mercati di mezzo mondo vi posso dire che queste opzioni sono una più sbagliata dell’altra, soprattutto per chi guida una piccola impresa.

I mesi estivi , proprio  grazie al rallentamento delle attività sono il tempo migliore per una riflessione serena e creativa. A parte che i giapponesi a ferragosto non vanno in vacanza ,  perche’ perdere un contratto coi jap?

E cmq sono questi i periodi più propizi per generare idee, fare cambiamenti,  avviare un nuovo business, creare un nuovo prodotto .

Per chi  fa impresa con convinzione non ha molto senso  distinguere fra tempo di lavoro e tempo di vacanza, è importante che delle vacanze beneficiano nel modo migliore il corpo , la mente , gli affetti , il lavoro.

La vera alternativa  è lo zen:  Vivere il periodo feriale pienamente liberi di  stare connessi  oppure no , di rispondere al telefono oppure no , di fare quello che ci pare. Per chi tutto l’anno deve stare appresso ai bisogni innumerevoli di  una piccola impresa  è questo uno dei grandi vantaggi dell’estate, ed è straordinario, impagabile.

Eppure molti si privano di questo  beneficio andando a isolarsi in  posti lontani o al contrario restando ossessivamente “connessi” e online, oppure sostituendo lo stress di lavoro con lo stress da vacanza.

Invece puo’ scoccare una idea di business da una stella cadente di mezza estate, un pranzo di lavoro durante le vacanze  puo’ rivelarsi  molto più piacevole di uno stressante giro turistico,   il bello dell’escursione su  un’isola deserta o in cima a una montagna   è quando si torna a terra.  Il pensiero creativo e l’emisfero poetico  del cervello si rifiutano di fare distinzioni fra lavoro e vacanza.

Chiamatemi se volete. Vi rispondero volentieri .Forse subito. O forse no. So che non ve ne avrete a male. Ci sono le ferie. E’ lo zen.